Posted by admin on 10 dicembre 2010 under Senza categoria |

Revit App Store è una novità per il mondo Revit.
Si tratta di un applicativo per Revit, il quale una volta installato permette di scambiare con altri utenti del programma applicazioni e utility, il suo funzionamento è quello di un comune plug-in; per scaricarlo è necessario iscriversi al sito http://www.revitappstore.com
Dopo l’iscrizione è possiile scaricare dei file *.dll che vanno copiati all’interno della direcory riservata alle applicazioni ovvero:
C:\ProgramData\Autodesk\REVIT\Addins\2011
Avviando Revit si aprirà una nuovo ribbon in alto fra i comandi con l’icona di Revit App Store
Aprendo un progetto e cliccandoci sopra sarà possibile utilizzare il motore di ricerca di del RevitAppStore per scaricare utility di Revit .
E’ prevista anche la possibilità di rivendere delle applicazioni create in proprio , registrandosi come rivenditori ed utilizzando un conto Paypal per ricevere i pagamenti, tuttavia questa funzione non è ancora attiva, per cui attualmente è possibile solo scambiare le proprie creazioni non a scopo di lucro.
Abbiamo trovato la pubblicità su Facebook e ci siamo subito iscritti per vedere se funziona veramente, di fatto il programmino funziona a dovere ed è semplice da usare, riteniamo che sia una buona idea per incrementare la produttività su Revit e lo scambio di informazioni tra utenti, inoltre il sistema di rivendita delle Apps spingerà gli utenti a condividere il proprio materiale , andando a colmare uno dei difetti principali di Revit ovvero la mancanza di applicativi esterni.
Buon lavoro con Revit App Store!
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Revit App Store is new to the world Revit.
This is an application for Revit, which once installed allows you to exchange with other users of the program applications and utilities for Revit, its operation is that of a common plug-in, you must download it to join the site http:// www.revitappstore.com
After registration is possiile download *. dll files that are copied into the direcory Revit appilicazioni or given to:
C: \ Program Files \ Autodesk \ Revit \ Addins \ 2011
Launching Revit will open a new Rippon at the top between the commands with the icon of Revit Press
When you open a project and clicking on it you can use the search engine to download the utility RevitAppStore Revit and new applications.
It ‘also provided the opportunity to resell applications built on its own, registering as a dealer and using a Paypal account to receive payments, but this feature is not yet active, so now you can only share their creations are not for profit .
We found the advertising on Facebook and we immediately registered to see if it really works, in fact program working well and is easy to use, we believe it is a good idea to increase productivity on Revit and the exchange of information between users, In addition the system will push the resale of sell Apps users to share their material.
Good work with Revit App Store!
Posted by admin on 3 novembre 2010 under Senza categoria |
Può capitare che aprendo un file su cui si è lavorato in precedeza Revit non trova più le texture scelte, con un avviso di errore nella pagina del rendering vi avvisa che le texture sono “missing” , in pratica sono andate perse.
La stessa cosa succede quando si apre un vecchio file con una nuova versione di Revit, il programma perde il percorso delle texture.
Questo succede soprattuto quando usate delle texture personalizzate , che risiedono in una cartella locale del vostro pc.
Risolvere questo inconveniente è molto facile:
In Revit 2011 andate su MENU’ > OPZIONI > POSIZIONE DEI FILE > RISORSE > AGGIUNGI VALORE ( la crocetta verde)

Verrà creata una nuova riga di percorso “nuova libreria 1″ , cliccando su … potrete assegnare un nuovo percorso per la cartella in cui sono contenute le vostre texture locali.
Salvate, chiudete il file e riapritelo, le texture saranno di nuovo al loro posto.
Se non dovessero ancora compraire riavviate Revit e controllate che si trovino esattamente nella cartella selezionata.
Posted by admin on 1 novembre 2010 under Senza categoria |

TUTTO QUELLO CHE NESSUNO VI HA MAI DETTO
Il primo approccio con Revit è generalmente di grande entusiasmo e stupore, pensare di poter realizzare un progetto architettonico partendo dal modello 3d
è stato per molti anni un sogno, ai tempi dell’Università ricordo che i nostri professori di rappresentazione parlavano del modello 3d come del migliore sistema
di controllo del progetto, ma quando ancora non esistevano i software B.I.M. il procedimento per disegnare un opera architettonica era sempre lo stesso. Partire dalle planimetrie, passare ai prospetti, poi alla sezioni, infine agli schizzi prospettici e solo per ultimo al modello 3d. I docenti già all’epoca avevano capito che l’ideale sarebbe stato seguire la procedura inversa ma non c’erano i mezzi per realizzare questa che era un “utopia”.
Invece solo pochi anni dopo già si parlava di software BIM m fra questi i primi erano Archicad, Revit e Allplan, anche se forse Revit è il programma che si è spinto più avanti nella programmazione diventando oggi un software molto complesso.
Appena uscito Revit, la Autodesk dava a intendere che nel corso degli anni questo avrebbe sostuito completamente Autocad, in altre parole il BIM avrebbe sorpassto il CAD ,di fatto digerendolo all’interno del BIM . A distanza di anni non è andata così, oggi non si può sostituire un programma CAD perchè la facilità di utilizzo dei CAD e la loro loro enorme flessibilità , hanno consentito una diffusione così ampia e capillare che il CAD ha preso il posto del disegno a mano, andando ad occupare una nicchia di mercato molto difficile da aggredire.
Qui possiamo quindi mettere un primo punto fermo della conoscenza di Revit e del mondo BIM , Revit non sosituisce il disegno manuale e tantomeno quello digitale, il motivo è che il CAD è più facile da utilizzare, più veloce da imparare , costa meno e si basa ormai su un mercato ultra-consolidato. Quando oggi vi chiedono di spedire un progetto , vi chiedono , mi mandi il dwg? come a dire mi mandi il disegno? cioè disegno ormai è sinonimo di dwg nel mondo dell’edilizia.

Immagine di proprieta di "treddi.com"
Un altro elemento su cui riflettere è l’impostazione progettuale di Revit, il quale ha evidenti limiti che a prima vista possono sfuggire, ad esempio non tutti sanno che con Revit è impossibile disegnare una strada (non esiste il comando), è altrettanto impossibile gestire la cartografia di progetto se non con metodi grossolani e scomodissimi ,è molto difficile scalare le immagini in Revit , inoltre Revit non si basa su un sistema di coordinate x,y,z ma un sistema parallelo controllabile attraverso i “livelli” con enorme disagio per gli utenti (importare un rilievo in 3d è un operazione complessa).
Tanto basta per scoraggiare chiunque a usare Revit come metdodo di lavoro all’interno dello studio e passare nuovamente ad Autocad.
Altra considerazione: Revit è un “americanata” , in Italia il metodo di progettare è molto diverso dagli USA ! Ve ne accorgete appena provate a fare un tetto con Revit , dove sono le tegole e coppi ? Brutta notizia, in Revit non esistono. Negli USA le case sono squadrate, utilizzano molti materiali prefabbricati, utilizzano le facciate continue, utilizzano gli standard di progetto , negli usa le cose sono “standardizzate”, in Italia non è così… Da noi le case sono ancora fatte di blocchi di pietra, le facciate continue sono prerogativa di un elite di architetti , le finestre e le porte sono fatte a mano e sono tutte diverse l’una dall’altra,non esistono due finestre uguali in Italia! Conclusione: un software pensato all’americana crea molti problemi per noi Italiani che non conosciamo la standardizzazione. (per fortuna ?)
Anche per questo gli architetti in Italia non fanno una lira ..anzi ancora peggio non fanno un euro, immaginatevi di dover ristrutturare una casa dove ogni pezzo va disegnato ad hoc, le finestre le compro da tizio, le porte da caio, le mattonelle da sempronio e così via con questo metodo ci vogliono anni per costruire una casa. In america le cose si comprano sui cataloghi, i mobili sono sui cataloghi, le stanze sono sui cataloghi, le case sono sui cataloghi, le famiglie con la casa incorporata sono sui cataloghi!!!

E qui in Italia?
No qui da noi la gente passa un mese a scegliere una tazza del cesso perchè ognuno ha la sua, ci vogliono 3 mesi per decidere se prendere la carta igienica con 2 o con 3 veli , alla fine dopo un anno di incazzature si va tutti all’IKEA e in una giornata si è fatta casa. ( non era meglio andarci subito?)
Ndr. Invar Kamprad , fondatore di IKEA è attulamente tra i primi 5 uomini più ricchi del mondo , Forbes magazine ha stimato la sua fortuna a 23 miliardi di dollari americani. Un architetto in Italia prende di media 1200 euro al mese.
Ma andiamo avanti..
Revit è software pensato ESCLUSIVAMENTE per gli architetti. Quindi va bene per tutti gli architetti? Assolutamente no ! Va bene per quegli architetti che fanno veramente gli architetti… intendo dire quelli che cotruiscono le palazzine, i centri commerciali, i centri direzionali, gli uffici. Non parliamo quindi di chi ristruttura le cantine a Cinisello Balsamo o di chi sta facendo un frazionamento a Spinaceto, parliamo di grossi progetti, di progetti moderni , per cui valga la pena spendere 7000 euro per un programma e altrattanti per insegnarlo ai propri dipendenti.
Ah quindi i grandi studi comprano Revit! In Italia no. In italia c’è un altro sistema , perche devo assumere un esperto che mi usa Revit e dargli 3000 euro al mese quando posso assumere 6 tirocinanti che usano autocad egli do 500 euro el mese per uno?? Perchè se sono 6 allora uno mi può rispondere al telefono, un altro pulisce i vetri, un altro va a prendere i caffè e così via.. anche la pubblictà ce lo conferma: DU IS MEGL CHE UAN
E qui torna il discorso degli USA , negli usa un progetto piccolo piccolo e quello che da noi chiamano “Megavilla”, per loro è normale fare un grattacielo di 157 piani, se succede da noi dobbiamo accendere una candela a Lourdes.
Ma torniamo a Revit ..MA ALLORA QUESTO PROGRAMMA E’ DA CESTINARE?
Nonostante tutto sono convinto di no, i motivi sono molteplici. La nostra arretratezza culturale procede a rilento, ma procede. Se oggi voglio realizzare un modello 3d posso usare tanti programmi , prendiamo ad esempio 3d studio, ma va bene anche autocadm Rhino..quello che vi pare.
Ebbene la fatica che devo fare a costruire un modello 3d con Revit è sempre minore che a farla con gli altri programmi, non parlo dei progetti per il Comune, parlo del modello 3d.
Che convenienza ho a farlo con 3d Studio ? Ottengo lo stesso modello e ci posso fare solo i rendering. Il modello di Revit lo posso usare per fare i rendering, par fare i prospetti ombreggiati da mettere nel disegno per il Comune, lo posso usare per fare un computo dell edificio, o ancora posso estrapolare una sezione da revit , portarla su Autocad e lavorarci sopra. Ci posso fare un cartellone di cantiere, ma nessuno mi vieta di stampare una prospettiva in bianco e nero e fare bella figura col committente (con 3d studio non si può fare)
Insomma scopriamo che alla fine Revit è un programma versatile, purtroppo non lo usiamo come si dovrebbe usare, siamo un pò sprecati per questo Revit, ma abbiamo come la sensazione che il futoro sia qua, forse quello che dicevano i nostri professori non era cosi sbagliato, forse posso davero fare il 3d e poi ricavare tutto il resto.
Vi dico subito che non è facile, bisogna studiare, esercitarsi, fare corsi, provare e riprovare, ma alla fine verrete ripagati.
tenete sempre presente però quello che vi ho detto sopra, che elenco qui brevemente:
VANTAGGI
Dal modello 3d alle planimetrie ( il procedimento inverso è il migliore)
Versatilità del prodotto ( Tiro fuori tante cose da un 3d)
E’ un programma per architetti (Autocad lo usano anche i meccanici)
E’ un programma pensato per la standardizzazione ( promette bene per il futuro)
SVANTAGGI
Si possono fare le case , non le strade!
Va bene oper grandi progetti, poco per quelli piccoli
Va bene per progetti moderni, poco per l’edilzia storica
Non va bene per lo studio della cartografia
E’ difficile da imparare
Non è adatto al mercato Italiano , è pensato per gli USA
Costa molto
Bene , se questa presentazione non via scoraggiato , benvenuti nel mondo di Revit. Se vi ha scoraggiato ci risentiamo quando siete pronti. A presto
Revit Press
Posted by admin on 28 ottobre 2010 under Senza categoria |

Per fare un buon rendering con Revit , bisogna prima fare alcune considerazioni: Revit utilizza un motore di rendering identico a quello di 3D Studio ma molto più semplificato. Parliamo infatti del mototre di rendering radiosity che se usato correttamente può comunque dare buoni risultati.
Buoni risultati non significa eccezzionali, chi conosce i rendering sviluppati con 3dstudio+Vray si renderà conto che è impossibile raggiungere quei livelli usando il radiosity di Revit, si possono comunque ottenere dei buoni risultati settando correttamente il modello 3d.
LE TEXTURE
La prima cosa da prendere in considerazione sono le texture utilizzate da Revit, si tratta infatti di texture che potremmo definire “procedurali”, dietro il nome altisonante si nasconde la fregatura, sono texture che si possono adattare a qualsiasi superficie senza bisogno di essere scalate, il problema è che la loro resa è pessima, al contrario le texture di tipo “bitmap” sono fotografie reali applicate sul modello 3d, è ovvio che questa seconda tipologia è molto più realistica.
Detto questo, se vi ostinate a usare le texture interne alla libreria di default di Revit otterrete sempre risultati molto molto mediocri,
per risolvere il problema dovete scaricare e usare texture bitmap personalizzate e usarle al posto di quelle di default.
Supponiamo che ci serve un ” intonaco spagnolo” ma non vogliamo usare quello di Revit, ci serve un intonaco personalizzato
Vediamo come si fa:
Non abbiamo a disposizione la bitmap e dobbiamo prima salvarla in una cartella del pc, lasciamo Revit aperto, apriamo una finestra di explorer e andiamo su Google
Bè trattandosi si un intonaco spagnolo basterà aprire una finestra di Google, cercare su immagini la frase ” intonaco spagnolo” , Google mi restituisce Circa 7.960 risultati, di cui il 99,99 % è spazzatura ma i primi 3 risultati sono interessanti, sono proprio 3 texture di intonaco spagnolo, scelgo la prima , la scarico e la salvo sul pc (usate sempre la stessa cartella dove metterete tutte le nuove texture)

All’ interno della scheda GESTISCI click su MATERIALI , si aprirà l’elenco dei materiali disponibili

Click su un materiale a scelta dall’elenco, partite da un materiale simile a quelle che dovete realizzare, ad esempio per fare un parete in intonaco partite da un materiale del tipo Default-muro
In basso a sinistra fate click sull’icona “Duplica” e assegnate il nome “Intonaco spagnolo” al materiale scelto
Click su Intonaco spagonolo–>Sostituisci—>Intonaco–>Fine Crema (questa sarà la base per fare il nostro materiale)
Nella scheda “composizione di rendering” potete notare che un esiste una bitmap per questo materialeall’interno della scheda colore, ma appare il codice RGB di quel colore. Questo non è un bel segno! Significa che si tratta di una mappa procedurale, come detto prima per migliorare il rendering dobbiamo sostituirla con una bitmap, per fare questo click sulla freccetta a destra della scritta RGB e selezionare “Immagine”, si apre un browser file che vi chiede di scegliere un file di immagine, selezionare la bitmap scaricata da Google.

Non mi addentro nel settaggio della bitmap che tratteremo in un altro tutorial, ma potete già verificare nell’anteprima del materiale che questa bitmap è più realisitica del materiale procedurale. Andiamo avanti…
SETTAGGIO LUCI
Una volta che avrete settato le vostre bitmap e assegnate ai diversi materiali del modello, vediamo come settare correttamente le luci della scena .
Prendiamo il caso del rendering esterno diurno, create una vista di prospettiva del vostro modello e cliccate Opzioni di visualizzazione grafica
E’ importante settare l’ illuminazione solare con dati realistici, scegliete Impostazioni sole–> Fisso
Impostazioni Data, Ora = immettete i dati reali della posione geografica del vostro progetto, scegliete come data giornate molto luminose (primavera), come ora vanno bene le 16,00 -17,00 considerate che la luce del sole è più realistica quando è radente, ovvero con andamento leggermente orizzontale, non impostate mai un rendring a mezzogiorno o la sera tardi altrimenti sarà poco realistico
E’ molto importante settare “Piano del terreno”, va impostato al piano di calpestio più basso dell’edificio, ad esempio se avete due piani interrati sarà il pavimento del piano -2 , un settaggio errato del piano del terreno darà come risultato ombre non corrette!

SCHEDA RENDERING
Non va impostato altro per la luce, è del tutto superfluo toccare i parametri di luminosità ecc.. sono molto sensibili e portano a risultati disastrosi
Apriamo quindi la scheda rendering sulla vista che ci interessa renderizzare:
QUALITA’ : Per provare le ombre va bene la Bozza , fate prove e spostate l’orario della vista fino a che le ombre della vostra scena saranno visibili e ottenete un buon contrasto di ombra e luce
IMPOSTAZIONE DI OUTPUT : Per le prova va bene “schermo”, per in rendering definitivi impostate “stampante” 150 DPI è più che sufficiente , con 300 DPI si possono già fare cartelloni di cantiere, con 600 DPI stampe da 10 metri (in un altro tutorial vedremo come)
ILLUMINAZIONE : Esterni solo sole
CIELO : senza nuvole
ESPOSIZIONE : non toccatela mai , è del tutto dannosa , potrete regolare l’esposizione successivamente lavorando l’immagine con Photoshop
ESEGUI RENDERING : non rimane che pigiare il bottone e vedere il risultato.
COME E’ TUTTO QUA ?? E DOVE SONO I SEGRETI DEL RENDERING ??
Non c’è nessun segreto su Revit, la qualità del rendering dipende sole dai 3 fattori che vi ho elencato
- Scelta e settaggio delle texture
- Impostazione del sole
- Impostazione qualità del rendering
Si può ottenere un rendering orribile , cosi come un rendering stupendo solo agendo su questi due fattori, le prime volte dovrete fare decine di prove per capire quali sono le texture che funzionano meglio, quali sono le impostazioni della luce più adatte alla scena, ma agirete sempre su questi due fattori, non dovete toccare altri pulsanti o impostazioni o andrete fuori strada, agite solo su questi due fattori.
POST PRODUZIONE
In ultima analisi, una parte fondamentale del lavoro è lavorare sul rendering ottenuto in post produzione ad esempio con Photoshop.
Chi usa 3D studio in genere non ritocca l’immagine dopo averla eseguita ma con Revit questo è un passo fondamentale, ho fatto rendering al limite della sufficienza divenuti bellissimi dopo averli lavorati con Photoshop
E’ incredibile quando può migliorare il vostro rendering lavorando sull’immagine e inserendola nel contesto, vi mostro in che modo esce il renderign da Revit e nell’immagine successiva come viene trasformato con Photoshop, questo tema sarà affrontato in tutorial dedicato.
RENDERING COSI’ COME ESCE DA REVIT

RENDERING LAVORATO IN POST PRODUZIONE CON PHOTOSHOP

Tutorial di www.3d-arcs.com Servizio di rendering