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Il nuovo tunnel dell’Ara Pacis a Roma, orrore in città.
Talvolta la grafica 3d può aiutare politici e amministratori a misurare la validità del proprio progetto urbanistico,
come è avvenuto a Roma dopo la costruzione dell'Ara Pacis di Mayer vi sono state numerose contestazioni dopo la costruzione che accusavano l'amministrazione di Roma di non valutato correttamente l'impatto dell'opera nel suo contesto.

Eppure la stessa ammistrazione romana aveva presentato i rendering dove appariva l'Ara Pacis prima ancora che fosse costruito, allora che cosa non ha funzionato?
Non è il rendering ma bensì il progetto, un progetto corraggioso tanto quanto ignorante, un progetto che non doveva nascere:
I Romani accusano il progettista di non aver valutato correttamente l'impatto del lungo muro divisorio che separa il monumento dal Lungotevere A.Da Brescia. Questa scelta di Mayer crea una sconnessione nel tessuto urbano ponento il momumento come un muro invalicabile, che non permette di attraversare più l'area del monumento ma solo di girarci intorno.
Il malcontento è quindi giustificato, tra l'altro anche dall'impatto visivo della nuova opera di Mayer, un blocco razionalista assemblato come se fosse un padiglione della tecnologia di Hong Kong diciamo chiaramete che non c'entra molto con il centro storico rinalscimentale di Via Ripetta, che ricordiamo è nato come porto di approdo del Tevere ed oggi vuole essere riutilizzato come sottopasso per automobili , cosa di più orribile!!
l'antico porto di Ripetta

Una delle ipotesi di progetto per il sottopasso…arghh!!

Oltretutto il progetto dell'ormai vecchietto Mayer non regge anche dal punto di vista concettuale, infatti è anche nel più elementare manuale di restauro c'è scritto a caratteri cubitali che l'opera d'arte oggetto di restauro non può essere spostata dal suo contesto perchè ciò snaturerebbe il senso stesso dell'opera architettonica che è legata in modo indissolubile al SEDIME originario, ma è altrettanto vero che è innammissibile l'alterazione del contesto stesso !! Insomma in parole povere se sposto l'Ara Pacis e lo metto in uno scatolone della mia soffitta, quello non è più l'Ara Pacis, ma anche se metto lo scatolone intorno all'Ara Pacis QUELLO NON E' PIU' L'ARA PACIS !!

il padiglione novecentesco dove ancora si vedeva il rapporto interno-esterno

Il padiglione di Mayer: L'involucro bianco elimina ogni rapporto esterno-interno, l'Ara Pacis è seppellito
sotto il cemento
Rimaniamo in attesa di valutare le prossima mosse dell'Amministrazione Comunale ma non prima di avere fatto un ultima considerazione
Qualcuno si è mai degnato seppur lontonamente di interpellare gli studenti, di bandire un concorso per studenti per riprogettare l'area, di interpellare il dipartimento di restauro che è li a due passi???
No, meglio regalare un pò di soldi a Mayer, ora però paghiamo la demolizone del muro, paghiamo un nuovo progetto per fare un sottopasso..
I vantaggi del Rendering di Esterni
Esistono alcune aziende che offrono servizi di Rendering 3D, in grado di dar vita all’edificio che vuoi realizzare, rimodellando o rappresentando le idee-progetto con immagini che simulano la realtà. Il rendering 3D è uno strumento molto utile indipendentemente dalla complessità del progetto: ad esempio può dimostrarsi vantaggioso quando desideri vedere come sta un tavolo all’interno di una stanza, oppure quando desideri visualizzare il progetto di un’abitazione non ancora realizzata. Ancora, il rendering 3D si dimostra utile a scopi commerciali.
Le immagini di rendering 3D possono inoltre aiutarti a scoprire quale sarà l’aspetto di un paesaggio negli anni a venire. Infine, attraverso tecniche di animazione, i clienti hanno la possibilità di muoversi all’interno dell’ambiente progettato, esplorandone le diverse porzioni, acquisendo così una migliore comprensione della disposizione delle varie parti e dei vari oggetti.
L’utilizzo di immagini realizzate al computer offre molti vantaggi a tutte le parti coinvolte. Promotori e agenti immobiliari, architetti, designer di interni, di esterni o di paesaggi sanno bene quanto sia importante per i loro clienti poter vedere la proprietà in vendita, prima di procedere al suo acquisto. È per questo che la possibilità di realizzare al computer immagini 3D della proprietà in oggetto può attrarre molti più clienti, migliorando il rapporto costo-beneficio in loro favore.
Anche gli artigiani possono trarre beneficio dai servizi di rendering: possono infatti accertarsi che la loro idea su quale dovrà essere il risultato del lavoro corrisponde esattamente all’idea del cliente. Ultimo ma non da meno, il cliente può risparmiare tempo e denaro se sceglie di ricorrere alla visualizzazione 3D della casa dei suoi sogni. Una qualsiasi descrizione del progetto, infatti, può non essere abbastanza accurata ed efficace quanto un’immagine e ciò aumenta il rischio di insoddisfazione del cliente derivante da una mancata comprensione delle sue richieste e dei suoi bisogni.
Un utilizzo comune della grafica computerizzata 3D è il design paesaggistico. Al giorno d’oggi molta gente si rivolge ad aziende od uffici che offrono servizi di Rendering di Esterni per realizzare, nel proprio giardino, un ambiente perfetto. Tutto ha inizio con il processo di visualizzazione e con la definizione di tutti i dettagli: prati, muretti di recinzione, patii, percorsi pedonali e per auto, piscine, piante ed aiuole. I clienti hanno la possibilità di esprimere la propria opinione circa il progetto realizzato e di indicare quali modifiche ritengono più opportune. È proprio grazie a questo processo di visualizzazione che sia il professionista che il cliente possono acquisire una migliore comprensione di quale dovrà essere il risultato finale del progetto.
Il Rendering di Esterni non è utile solo per il design paesaggistico, ma anche per definire l’aspetto esteriore di un edificio. Le aziende che offrono servizi di Rendering di Esterni sono in grado di realizzare una ricca varietà di planimetrie e di disegni di uno stesso edificio, offrendo un’ampissima scelta al cliente. Quest’ultimo potrà così scegliere i materiali di costruzione desiderati, nonchè le caratteristiche esterne e paesaggistiche che meglio incontrano i suoi gusti.
Al fine di comprendere la complessità del Rendering di Esterni, è importante sapere che in esso convergono 3 elementi: la modellazione CAD (cioè la creazione del guscio esterno dell’edificio, compresi i percorsi pedonali, i giardini ed il paesaggio nelle immediate vicinanze), la definizione dei colori e dell’illuminazione (attraverso l’applicazione delle finiture alle pareti ed ai pavimenti e la definizione dei dettagli dell’illuminazione), la realizzazione del paesaggio (che viene effettuata congiuntamente a quella dei colori e dell’illuminazione e che richiede la scelta di ogni singolo arbusto, albero e superficie non pavimentata).
In generale, le immagini generate attraverso il Rendering di Esterni possono essere impiegate per molteplici progetti: edifici residenziali, villaggi turistici, campi da golf, giardini, piscine e porti turistici.
Le potenzialità e le possibili applicazioni del rendering 3d
Un particolare aspetto del rendering 3d è il rendering d’interni, una tecnica molto utilizzata dagli arredatori d’interni perché permette di arredare virtualmente una stanza o un intero edificio. Questa tecnica è molto utile perché consente di scegliere l’arredamento più adatto alle proprie esigenze in pochi semplici click. I motori di rendering, in questo caso, rendono possibile modificare i colori dei mobili, delle tende e degli altri complementi d’arredo; di modificarne i materiali o la disposizione; di organizzare e dividere gli spazi di case e appartamenti e tanto altro. Tutto ciò è possibile grazie alle ricche librerie di oggetti, richiamabili all’occorrenza, le quali possono essere sempre ampliate grazie alla possibilità di creare mobili e oggetti in 3d. Per quanto riguarda le pareti e la pavimentazione degli edifici, grazie a questa tecnica è possibile modificarne i colori, inserire finestre, porte, quadri, specchi, lampadari e qualsiasi altro oggetto suggerisca la fantasia.
Il rendering d’interni è molto utile nella fase di pre-vendita di un appartamento perché consente di realizzare il prodotto su misura e secondo le esigenze di gusto del cliente, mostrando il prodotto finito, pronto per essere realizzato fisicamente.
Grazie al rendering 3d l’arredamento diventa una vera e propria forma d’arte perché esso può essere utilizzato per modellare oggetti e mobili creando veri e propri elementi d’arte e di design . Le potenzialità del rendering 3d, quindi, sono davvero infinite: l’unico limite è la propria creatività.
Le immagini degli ambienti ottenute con il rendering 3d sono molto realistiche grazie ai precisi algoritmi inseriti all’interno del programma di rendering utili a ricostruire il corretto andamento dell’illuminazione e delle rispettive zone d’ombra. Tra gli algoritmi più utilizzati dai più famosi motori di rendering, in particolare, c'è il “ray tracing” che ha come base la matematica delle probabilità e il “radiosity”, basato, invece, sulla matematica applicata agli elementi finiti. Questi e altri importanti algoritmi consentono la realizzazione di immagini molto realistiche e pronte per essere mostrate al cliente. I tempi per la realizzazione di un buon rendering d’interni variano molto come anche il costo che, in particolare, è in relazione al grado di realisticità dell’immagine 3d e del tempo a disposizione per realizzarla.
Il rendering d’interni consente di progettare o riprodurre qualsiasi tipo d’ambiente, reale o immaginario, antico o moderno, restituendo immagini in 3d di grande impatto e adattandosi a ogni tipo di esigenza. È una tecnica molto versatile, quindi, utilizzata in ambiti diversi. Il rendering d’interni, infatti, è usato anche dai più importanti musei e gallerie d’arte del mondo che, grazie ai moderni motori di rendering e alla professionalità di grafici esperti, danno la possibilità a tutti di visitare virtualmente le proprie sale e le collezioni artistiche che contengono. Dal punto di vista storico e architettonico il rendering d’interni consente anche di ricostruire virtualmente edifici appartenenti alla storia antica di cui oggi sono rimasti soltanto pochi resti. Ne è un esempio, in particolare, il progetto di Google Earth di ricostruire virtualmente l’antica Roma basato completamente sulla riedificazione degli edifici con le moderne tecniche di rendering 3d.
Note sull'autore
Italiarendring.com offre diverse servizi come animazioni in 3d, rendering 3d di interni, rendering di esterni, rendering volumetri e rendering di parchi e giardini. ItaliaRendering è in grado di seguire e dare forma alle esigenze dei clienti. Sul sito internet dell’azienda è possibile trovare un ricco portfolio dei lavori realizzati e un apposito modulo contatti dove poter richiedere informazioni.
Rendering ristorante a Bordeaux
Questo è un rendering dell'artista PAWEL PODWOJEWSKY , architetto e fondatore di MOTYW , che ha realizzato i rendering per questo ristorante a Bordeaux, utilizzando Autodesk 3ds Max, VRay e Adobe Photoshop. Questa scena è solo una piccola parte di un progetto più grande. sono illustrate anche alcune tecniche che hanno permesso di ottenere questo stupendo lavoro di rendering.








L'idea per il terreno era molto semplice… alcuni chip in legno nella zona principale ed erba per ottenere la scena più vivo. E' stata utilizzata una bitmap da www.cgtextures.com per la creazione di trucioli di legno del terreno e cambiato anche la mappa diffusa in una scala di grigi e regolato il contrasto con le curve al fine di ottenere una mappa corretta. E' stato applicato VRay per una superficie di semplice piano che rappresentava il terreno. Sono stati modellati i singoli steli di grano e poi moltiplicati con l'apposita funzione di 3d studio 



Ambient light, che è il cielo di VRay combinato con la luce di cupola e una luce diretta. La mappa del cielo VRay non viene utilizzata direttamente però. E' stata usata una cupola VRay luce con la mappa del cielo VRay come texture. La maggior parte delle luci all'interno dell'edificio hanno un po' arancione per ottenere una sensazione di caldo del luogo. Illuminazione totale ZDepth Filtro di riflessione Immagine finale Tratto dal sito www.ronenbekerman.com 











SCIA contro DIA
La SCIA sostituisce la DIA ma non la Super-DIA, lo dice il Ministero.
Tutti con la Scia sulle mani , ma per geometri ed architetti ancora non c'è traccia di neve.
L'ufficio legislativo del Ministero per la Semplificazione normativa ha emanato in questi giorni una circolare esplicativa in merito alla "Segnalazione certificata di inizio attività", la quale dovrebbe rendere molto più snella la procedura di opere edili conformi alla normativa urbanistica comunale. La Scia infatti consente di iniziare l'attività immediatamente e senza la necessità di attendere la scadenza di alcun termine, sarebbe cioè una sorta di Dia ad "effetto immediato" che "tiene atto di ogni autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nullosta comunque denominato, comprese le domande per iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge.."In particolare la norma richiede espressamente che alla SCIA siano allegate le "attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati" comprensive di elaborati progettuali esplicativi.
Il Ministero in questa circolare sottolinea un particolare da non sottovalutare; ovvero che ai sensi dell comma 4 – ter art. 49 della legge n. 122 del 2010, le espressioni "segnalazione certificata di inizio attività" e " SCIA" sostuiscono , rispettivamente, quelle di "dichiarazione di inizio attività" e "DIA" , il medesimo comma stabilisce ancora più chiaramente che " la disciplina della SCIA sostituisce direttamente la DIA che viene abrogata dal 28 Settembre 2010 .
E inoltre ben chiaro che la SCIA non sostuisce in alcuno modo il Permesso di Costruire che mantiene la sua disciplina. Inoltre la SCIA non sostituisce la cosiddetta Super-Dia prevista dall’articolo 22 comma 3 del Dpr 380/2001 del Testo Unico dell’edilizia.
Altro punto cruciale è quello dei vincoli.. e qui casca l'asino !
Infatti se da una parte è vero che con la SCIA si può iniziare subito a costruire è anche vero che per presentare la SCIA bisogna allegare il parere degli enti preposti ad un eventuale vincolo..ad esempio il parere della Regione per il vincolo ambientale, vincolo paesaggistico, o storico-culturale. Questo significa aspettare mesi per avere il nullaosta dell'ente e quindi rende del tutto vano il discorso del "costruisci subito" anche perchè in questo caso sarebbe il malcapitato progettista che potrebbe andare in carcere per non aver richiesto il suddetto parere, scaricando il committente da molte responsabilità.
Che senso ha quindi usare la SCIA per edifici vincolati? E ora chiediamoci anche ..quanti sono gli edifici vincolati? la risposta è : quasi tutti, per cui non ci rimane che mettere la SCIA nell'armadio, per ora non c'è traccia di neve.
Edificius !
Da un pò ti tempo circola una pubblicità insistente sulla grande novità Acca , un software B.I.M. chiamato Edificius che sarà mostrato in anteprima al SAIE 2010. Di cosa si tratta?
Stando alle anteprime sul sito Acca si tratterebbe di un software di modellazione 3d che può intergare in se tutti gli altri applicativi Acca come Certus, Primus, Mantus, ecc.. quindi un unico software con cui so può coordinare :
- calcolo strutturale
- computo,sicurezza,manutenzione,capitolati
-impiantistica, efficenza energetica, fonti rinnovabili
Ora la domanda è..ma funzionerà veramente? La risposta a occhio e croce è…NO. ( ma speriamo di sbagliarci) Per un semplice motivo, i software Acca sono buoni per quanto riguarda la parte gestionale del progetto ma sono a dir poco disastrosi per il controllo grafico delle entità, questo in un software BIM sarebbe inaccetabile. Qualcuno di voi ha mai provato ad usare il modulo Certus-CAD? Bè allora sapete di cosa parliamo. Se consideriamo che Autodesk ha impiegato milioni di euro nello sviluppo di Revit, il vero caposaldo della BIM generation,e che questo è ancora ad uno stato non molto avanzato di programmazione non crediamo che Acca possa sostenere attualmente spese così onerose per tentare un improbabile scalata nel settore B.I.M.
Ovviamente non abbiamo ancora visto il programma, e speriamo come tutti voi che questo sia migliore di come pensiamo, ma ci risulta difficile pensare il contrario, quindi aspettiamo con pazienza il SAIE, e speriamo di dover correggere questo post con delle buone notizie..in fondo Giudo Cianciulli è pure sempre un geniaccio!
per maggiori info : www.acca.it
RENDERING PER VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
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Da Revit 2011 a 3D Studio 2011 con un link
Finalmente è possibile modellare un progetto con Revit e poi renderizzarlo con 3ds senza dover esportare il file e perdersi in complicati passaggi. Con la gestione dei files collegati potete ora portare il vostro modello Revit su 3ds , importandolo come file collegato. Questo significa che ogni modifica che sarà apportata al modello revit si rifletterà su 3ds senza dovere spostare nessun file. Questo permetterà di sfruttare tutte le potenzialità di un modellatore B.I.M come Revit senza rinunciare alla qualità dei rendering di 3ds .
In questo video vengono mostrati i passaggi necessari per collegare i due files.
Le novità in 3D Studio max 2011
In questi video potete vedere le ultime funzionalità aggiunte con la verisone 2011 del mitico motore di rendering 3d studio





